L'ISOLA


Siamo alla fine degli anni Novanta ed Emilio Terrini, deve fare i conti con una madre rassegnata, un padre assente, un fratello ingombrante e una giovinezza trasgressiva in un ambiente dove le giornate, specialmente in inverno , "si presentano una copia delle altre".
Emilio trova due spalle su cui reggersi: Alfio, bancario e amico di vecchia data, ossessionato dalla direzione nella corsa per la vendita di prodotti finanziari e Muzio, musicista professionista "ma senza professione", che suona da alcuni anni in Svizzera e si mantiene con gli affitti estivi di alcuni appartamenti ereditati. I tre amici vivono esilaranti avventure tra politica, finanza e malaffare, tra riffe e imbrogli, restituendo un ironico quadro della società italiana di oggi con i suoi vizi e le sue manie. I personaggi del romanzo, a cui è difficile non affezionarsi, si lasciano scoprire agli occhi del lettore nella loro umanità fatta di vizi e virtù.

Solo alcuni secondi fa vedevo riflettere i miei occhi nella piscina quattro per sei del water, ora sovrastata dei miei escrementi intestinali che salgono a piramide fin sopra l’acqua rossa di sangue, dovuta sicuramente a qualche emorragia. Non sento più la lingua, percepisco solo un leggero sapore dolciastro di sangue che mi scorre nella bocca e sento sotto la lingua la consistenza di un dente che sputo nella discarica intestinale sottostante. Un dolore sordo ma intenso parte dal naso per arrivare alla testa, diventa pesante come un macigno e i nervi del collo non riescono ad alzarla o spostarla di un millimetro; rimango immobile con lo sguardo fisso sulla piscina che non riflette più, ad intermittenza regolare piovono gocce di sangue che mi colano dal naso.

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