Cita:
Parlo di indifferenza congenita perché, a grandi linee, credo sia nata dalla generazione precedente e si sia radicata nella nostra. [...] un rapido salto indietro nella memoria [...] sono discorsi che mi vengono da mio nonno e non da mio padre. [...] Prova a chiedere a un sedicenne di oggi quanto ne sa della storia del suo paese e vedrai cosa ti risponde!
Condivido il tuo punto di vista. Avevo interpretato male, in senso più radicale, per questo ho detto "non sò".
Su questo argomento abbiamo riflettuto molto negli ultimi tempi, tanto da discutere di un eventuale - forse molto ambizioso - progetto di recupero di alcune memorie e tracce della nostra cultura.
Per questo e non per altro riteniamo doveroso l'intervento sulla croce. Un segno della volontà di preservare, troppo spesso spazzata via dalla necessità di un "nuovo" che finisce per andare oltre.
Va oltre perchè consuma risorse, va oltre perchè contribuisce all'impoverimento culturale. Si insegna, nel nostro specifico caso, che spendere per una novità è meglio che spendere per salvaguardare.
Si badi bene a non estremizzare questo concetto. Non dico che un processo di rinnovamento sia scorretto, dico che è necessario non dimenticare che possono esserci campi di intervento importanti che vanno al di là del semplice posizionare qualche nuova statua o rifare una piazza nuova di trinca.
Che la croce sarebbe crollata lo si sapeva e lo si poteva prevedere. Già nel 2007 è stato fatto un resoconto dettagliato e sono stati forniti all'amministrazione video e fotografie.
Al tempo fu subito sottolineato come
la questione non doveva essere vissuta come uno scontro politico e strumentalizzata in tal senso.
Passano due anni, intanto si piazzano le statue nuove, si da il via alla nuova piazza, poi ci sono i lavori sul porto, poi.. poi... e la croce intanto è li che guarda e pensa che prima o poi toccherà anche a lei. Passano due anni e la croce prima si piega, poi casca a pezzi. Nel frattempo nessuno sente una voce a riguardo, non si percepisce una qualche intenzione di risolvere il problema.
Inevitabilmente, vista la situazione ed il silenzio che regna intorno, si chiedono spiegazioni e si cerca di sensibilizzare come si può.
Le spiegazioni ufficiali le chiede il PD, e va ringraziato, visto che è l'unico soggetto che ha dimostrato di avere la la volontà di dare consistenza alle nostre parole. Volendo, le spiegazioni le poteva chiedere anche un comitato di cittadini, ma non mi sembra vi sia stata in questi due anni nè la sensibilità, nè l'intenzione.
Pranzosociale e Muzemal - soggetti apolitici - preparano un video, il secondo dopo quello del 2007 di Mario, con il solo scopo di documentare quello stato di "
indifferenza congenita" - citando il termine utilizzato da Ivory -.
Ecco, in tutto questo non ci vedo una battaglia politica, e non riesco neanche a comprendere sotto quale punto di vista la si possa intravedere... addirittura finalizzata alle elezioni comunali del lontano 2012. Quello che vedo è solo trascuratezza verso un determinato aspetto della nostra storia, ed una lecita richiesta di informazioni e di intervento. Intervento che deve essere a carico del Comune, qualora ricada sotto la sua responsabilità, perchè è il Comune che rappresenta tutti i cittadini e che gestisce le risorse.
Concludo con una domanda: se fosse stata proposta una colletta per acquistare le oramai tristemente famose statue, in quanti credete che avrebbero contribuito?
Io penso in pochi, molto pochi. Chi è di questa opinione, rifletta sul fatto che conti alla mano, mettere del denaro per restaurare la croce equivale ad aver comprato uno o più di quegli "attrezzi".
Con questo non voglio dissuadere nessuno dall'impegnarsi in quel senso, anzi sarò uno dei primi a mettere mani al portafoglio. Tuttavia, facendolo, non potrò non immaginare il maestoso Nettuno, il cavallo a dondolo e i delfini.
Checco
@pranzosociale.org