Scuole Elementari, alcuni anni fa, non tanti però . Lezione di disegno "Illustra il tuo paese" diceva la maestra.
Il bambino con tratto sghembo abbozzava delle linee impiastrate di colori. Con grande sforzo si intravedeva il mare, il molo con la nava attraccata che riposava, poco più avanti un rettangolo grigio e sopra delle specie di capannucce, le mitiche panchine con la paglietta, dietro nel suo splendore il Monte dominava il paesaggio come un gigante buono, in cima una croce grossa come mezzo foglio, del resto la prospettiva si apprende più tardi.
Scuole medie, alcuni anni fa, non tanti però. Lezione di educazione artistica "Illustra il tuo paese" diceva la professoressa.
Il ragazzino ha il tratto più sicuro e la prospettiva più chiara, ritornano più definiti i soliti punti cardine del paese, la nave, la piazza e il monte con la sua croce, oguno ha una croce da portarsi dietro e noi l'abbiamo disegnata per anni, con l'aggiunta nella piazza di qualche maschera o carro di carnevale; la maggior età sviluppa l'attenzione nei dettagli.
Nave, i vaporini per eccellenza eravamo noi, Carnevale, non ci batteva nessuno, e Croce, simbolo del paese.
Tre punti di una comunità.
Oggi... pochi giorni fa, lenzione di disegno "Illustra il tuo paese" dice la mestra.
Il bambino abbozza un tratto più sicuro del nostro, sono avanti quelli di oggi, parte il molo dove sopra riposa una gru, che non è un uccello, chiusa da delle reti di acciaio, anche se il pargolo dice sia quella di Spiderman.
Più avanti un rettangolo maculato, dove spiccano dei pipi verdi fioriti con delle linghiere lunghe e sul lato un carro di carnevale, anzi no, è un'aiuola immensa con le palme.
Dietro si erge imponente un monte, sopra un simbolo strano, forse pagano, oppure un nuovo tipo di parabola.
